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Codice Etico

Logo CITA - Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori

CONSOCIAZIONE ITALIANA TAPPEZZIERI ARREDATORI

– STATUTO –

Premessa

La CONSOCIAZIONE ITALIANA TAPPEZZIERI ARREDATORI ( C.I.T.A.) si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di contribuire al processo di sviluppo dell’arte e della cultura del Tappezziere Arredatore. Ed è in questo quadro che la Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori ritiene elemento sostanziale di tutte le sue attività il dovere di:

  • preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta;
  • contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, alla trasmissione dell’arte e dalla cultura del Mestiere nonché dei valori artigiani.

La Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori si impegna e, per suo tramite si impegnano tutte: le Aziende/Artigiane Associate, gli Artigiani/ Imprenditori che rivestono incarichi associativi e che rappresentano la Consociazione in organismi esterni:

  • ad attuare con trasparenza e a rispettare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, all’integrità, all’eticità ed a sviluppare le azioni coerenti con questi impegni.
  • Tutta la Consociazione, dal singolo associato sino ai massimi vertici istituzionali , dovrà essere compartecipe e coinvolta nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria presso la pubblica opinione, presso il legislatore e la pubblica amministrazione.

La eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento. Il processo con cui tali obiettivi possono essere raggiunti è necessariamente bidirezionale.

SOCI/E – CONSOCIATI

Nel far parte della Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori i Soci/e e i Consociati si impegnano a tenere nel debito conto la ricaduta che può avere ogni loro comportamento professionale sull’intera categoria e sulla Consociazione medesima e pertanto si impegnano:

  • ad assumere un comportamento equo e corretto nei confronti dei clienti e dei fornitori, così come dei concorrenti nei confronti dei quali si vorrà favorire il concetto di collaborazione piuttosto che di conflitto; in particolare i Soci/e e Consociati si impegnano a mantenere nei confronti dei colleghi concorrenti un comportamento ispirato a correttezza e lealtà;
  • i Soci/e e Consociati al fine di garantire le migliori condizioni di mercato possibili sono tenuti ad evitare che condizionamenti esterni o interni possano in qualsiasi modo falsare la libertà di concorrenza nel rispetto della Legge 287/1990 e in particolare dell’art. 2, https://www.agcm.it/chi-siamo/normativa/legge-10-ottobre-1990-n-287-norme-per-la-tuteladella-concorrenza-e-del-mercato

I Soci/e e Consociati si impegnano ad evitare qualsiasi intesa, avente carattere contrattuale o meno, con Società, Enti o Aziende, che abbia l’effetto di alterare il gioco della concorrenza, a titolo di esempio consentendo ai Soci/e e Consociati di accedere ad informazioni aventi carattere riservato;

  • a mantenere rapporti ispirati a correttezza e integrità con partiti politici, pubbliche amministrazioni, aziende pubbliche e private con stretta osservanza di Leggi e regolamenti;
  • a considerare il rispetto dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento con impegno civile e professionale costante.

Si impegnano inoltre:

  • a partecipare alla vita associativa;
  • a contribuire alle scelte associative in piena autonomia e correttezza, al riparo da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse dell’intera categoria e della Consociazione;
  • ad escludere la possibilità di rapporti associativi con organizzazioni concorrenti o conflittuali e a comunicare al Consiglio Direttivo le altre diverse adesioni;
  • a rispettare le direttive che la Consociazione potrà esprimere equamente nell’interesse dell’intera categoria e ad esprimere le proprie personali posizioni nelle sedi statutariamente stabilite;
  • a informare tempestivamente il Consiglio Direttivo di ogni situazione suscettibile a modificare i rapporti con gli altri Associati/e, Consociati e con la Consociazione medesima.

VERTICI DIRETTIVI

L’elezione democratica è soggetta alla piena rispondenza dei candidati a una rigorosa e sostanziale aderenza a ineccepibili comportamenti professionali associativi e personali, motivati da senso di responsabilità e di evoluzione civile.

I nominati si impegnano:

  • ad assumere gli incarichi con spirito di servizio verso l’associazione, i Soci/e e Consociati, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti;
  • a prestare gratuitamente la loro attività;
  • a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, lealtà, integrità nei confronti dei Soci/e e Consociati e delle istituzioni civili, azzerando le personali opzioni politiche nell’espletamento del proprio incarico;
  • a mantenere l’unità della Consociazione verso il mondo esterno;
  • a fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle loro cariche;
  • a trattare gli iscritti con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e peculiarità;
  • a coinvolgere i Soci/e e Consociati attivamente per una gestione quanto più partecipe e aperta alle diverse istanze proposte da essi stessi;
  • a rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa contrastare l’immagine unitaria della Consociazione.
  • nel corso del mandato direzionale se venissero meno i requisiti di partecipazione del singolo rappresentante, esso deve comunicarlo immediatamente al Presidente che ha facoltà di proroga delle dimissioni fino a fine mandato per completare il lavoro e gli impegni in atto in accordo con il Socio/a.

I RAPPRESENTANTI DELEGATI

Scelti tra i Soci/e e Consociati secondo criteri di competenza e indipendenza, come da Statuto, si impegnano a:

  • rappresentare localmente e per zona di competenza lo spirito della Consociazione prestando assistenza ai Soci/e e Consociati che ne facessero richiesta;
  • svolgere il loro mandato gratuitamente;
  • rimettere il loro mandato ogni qual volta si presentino cause di incompatibilità ad una partecipazione continuativa.
  • informare e coordinare con il Consiglio Direttivo interventi, proposte e piani di lavoro.

COMITATO ETICO

Per la verifica e l’applicazione delle norme comportamentali sopra indicate è demandato al Comitato Etico fare da garante in caso di controversie.

  • il Comitato Etico deve esser composto minimo n. 03 persone fino ad un massimo di n. 05;
  • il Comitato Etico è composto dai Soci/e Onorari e ex Presidenti disponibili a valutare le controversie;
  • i membri del Comitato Etico verranno invitati dal Presidente in carica via mail e i primi a rispondere positivamente formeranno il Comitato per la valutazione della controversia;
  • il Comitato Etico viene convocato dopo la valutazione del Consiglio Direttivo ogni qual volta ci sia una specifica necessità dove non si riesca a giungere ad una soluzione pacifica;
  • la richiesta deve pervenire in forma scritta in Segreteria da parte di ogni Socio/a o dagli organi dirigenti della Consociazione;
  • il Comitato Etico può riunirsi in forma online o fisica;
  • nel caso sia necessaria la convocazione fisica del Comitato Etico, le spese di rimborso relative a: costi di viaggi/soggiorni/noleggio spazio per riunirsi, saranno a carico del richiedente. Dopo una richiesta, la Segreteria invierà un preventivo di costi spese al richiedente, il quale dovrà versare l’importo richiesto con Bonifico Bancario nel c/c intestato alla Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori C.I.T.A. preventivamente alla data di convocazione. Tali spese saranno calcolate in base ai partecipanti e alla loro locazione.

La mancanza della copertura delle spese sospende la richiesta.

Il Comitato Etico dopo la valutazione può sancire: sospensioni – sanzioni – espulsioni – che verranno comunicate e verbalizzate in Assemblea Soci/e.

Il giudizio espresso dal Comitato Etico è inappellabile.

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