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Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

Via di Casaglia 3 - 40135 Bologna

  • Interlocutore: CITA
  • Data: 11 Ott 2018
  • Categoria: ,
  • Indirizzo: Via di Casaglia, 3, 40135, Bologna

Ubicato all’interno di Villa Spada, il prestigioso edifico progettato da Giovanni Battista Martinetti, trova sede il Museo della Tappezzeria e del Tessuto di Bologna “Vitorio Zironi”.

Vittorio ZironiInfatti la nascita di questo museo la si deve alla grande passione dell’artigiano Vittorio Zironi, tappezziere di professione e attento conoscitore di manufatti tessili, che a partire dall’immediato dopoguerra, con l’aiuto di colleghi e collezionisti in pochi anni costituì una raccolta di estremo pregio per varietà e qualità dei reperti, che aveva inizialmente la specificità di includere prevalentemente tessuti, accessori e strumenti di lavorazione utilizzati nei secoli nell’ambito della tappezzeria. Col tempo la collezione ha incluso manufatti finiti, quali abiti, oggetti ricamati, disegni, materiali d’archivio e una biblioteca altamente specializzata.

La raccolta di frammenti più antichi è quella dei tessuti copti, mentre le produzioni occidentali (anche locali) e del vicino e medio Oriente coprono un lasso di tempo di svariati secoli, dal medioevo fino alla fine del XIX secolo. Tra questi sono da ricordare i caftani ottomani del XVIII-XIX secolo. Ampio spazio è dedicato ai manufatti ricamati orientali  e italiani.

Un nucleo particolarmente significativo, che si è andato arricchendo negli anni, comprende le vesti e i corredi liturgici (anch’essi ricamati e spesso con filati in oro e argento), per la confezione dei quali venivano usate le sete e le passamanerie più pregiate. Altre donazioni hanno permesso di raccogliere abiti realizzati da alcune famose sartorie cittadine, attraverso i quali è possibile ripercorrere una breve storia della moda del XX secolo.

Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi"

Grande prestigio alla raccolta è dato anche dalla presenza di attrezzature utilizzate nelle varie fasi della produzione dei tessuti, a partire dai grandi telai. In particolare si segnala quello settecentesco, a cui all’inizio del XIX secolo fu applicato il sistema Jacquart a schede perforate, straordinario testimone dell’evoluzione tecnologica nell’epoca della rivoluzione industriale. Un’intera sala è invece dedicata agli strumenti usati per la preparazione dei materiali necessari ai tappezzieri e agli attrezzi impiegati nelle diverse fasi del lavoro.

Negli ultimi anni il museo si è distinto sia nell’ambito della conservazione, grazie all’attività del rinomato laboratorio di restauro presente al suo interno, sia della didattica, in alcuni casi svolta mettendo in funzione direttamente alcuni strumenti antichi o sperimentando la tessitura in piccoli telai moderni.

Informazioni per la didattica

La Sezione didattica offre visite guidate e laboratori alle scuole di ogni ordine e grado, fornisce un servizio di consulenza agli insegnanti ed è disponibile a concordare progetti specifici con singole scuole previa convenzione. La sua mediazione didattica – orientata all’educazione al Patrimonio e alla valorizzazione dei Beni Culturali – favorisce l’inclusione sociale, l’integrazione culturale e l’apprendimento teorico e pratico negli ambiti disciplinari della Storia e della Storia dell’Arte seguendo approcci e metodi aperti all’innovazione e ispirati alla ricerca e alla scoperta.

Le attività didattiche del Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” comprendono approfondimenti tematici che illustrano la storia della villa neoclassica (strettamente connessa a quella della città) e la ricca collezione di tessuti, in relazione alla storia dell’abbigliamento e alla storia dell’arredamento.

 

Per ulteriori informazioni:

    2 Commenti

  1. Una perla nascosta di un bellezza unica , curato e gestito in maniera eccellente, per chi ama il tessuto la tappezzeria , la storia assolutamente da vedere .

  2. Per Per gli appassionati e semplici curiosi, un mondo da scoprire e da riscoprire più volte, infatti non basta una volta sola per assaporare quanto questo museo può dare in termini di cultura e approfondimento.

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